Health Italia: una storia di crescita e collaborazione

16 Luglio 2019

Il Gruppo presenta la riorganizzazione del Welfare aziendale

Fidelizzazione, benessere e gestione dei dipendenti passano anche attraverso il welfare aziendale: un valido strumento, diffuso maggiormente con la legge di stabilità 2016, a disposizione delle imprese per erogare delle prestazioni non monetarie (benefit) a sostegno del dipende che prevedono importanti vantaggi fiscali per l’azienda. Le recenti analisi diffuse dall’Osservatorio Welfare Assolombarda secondo le quali ad aprile del 2019 gli accordi depositati presso il Ministero del Lavoro in merito alle misure di welfare, hanno raggiunto il 52% del totale – in crescita rispetto al 33,5% di dicembre 2017 – dimostrano che c’è una correlazione diretta tra produttività, benessere dei dipendenti e sistemi di welfare. Il welfare aziendale si sta dunque diffondendo ed anche Health Italia S.p.A – PMI innovativa quotata sul mercato AIM Italia dal febbraio del 2017, tra le più grandi realtà indipendenti della Sanità Integrativa che opera nella gestione del processo del benessere delle persone e membro dell’Oseervatorio  – ha messo a punto una serie di iniziative, a partire dalla costituzione di un Comitato dedicato al welfare, che sono state presentate con l’evento “Welfare Day”, svoltosi giovedi’11 luglio 2019 presso la sala conferenze della sede di Formello (Roma). Il Comitato del Welfare aziendale è composto da:
Antonio Puledda, presidente del Comitato e CIO di Fingerlinks s.r.l. (azienda sviluppo software del gruppo Health Italia); Massimiliano Alfieri AD Health Italia; Livia Foglia Responsabile Hi Welfare; Roberta Mazzoneschi Referente Welfare e Marzia Di Vetta Direttrice del Museo del Mutuo Soccorso di Fondazione Health Italia

Ad aprire i lavori il presidente di Health Italia S.p.A. Roberto Anzanello, il quale ha illustrato la crescita aziendale avvenuta attraverso l’ampliamento delle strategie che ha portato in questi anni al raggiungimento di importanti risultati anche grazie al valore più grande del gruppo: le persone. “Health Italia è cresciuta in modo significativo – ha spiegato – ed a oggi con 383 mila clienti, oltre 3000 promotori mutualistici, circa 3500 strutture sanitarie convenzionate su tutto il territorio italiano e una customer retention superiore al 90%, è un Gruppo unico e solido nel panorama nazionale. Attraverso un sistema di rete di aziende controllate, Health Italia propone non solo servizi a supporto dell’offerta di protezione della salute con la Centrale Salute (Health Assistance ex Coopsalute), ma anche finalizzati alla gestione del benessere delle persone tramite modelli di prevenzione innovativi di telemedicina e gli Shop Center della Salute (Health Point), la produzione e la distribuzione di prodotti nutraceutici e cosmeceutici (HealthPharma e Health for Life) e la realizzazione di tutti i sistemi informatici (con ben 8 piattaforme). In sostanza, in questi anni si è verificato il passaggio da azienda di protezione della salute a gruppo che gestisce un processo completo di benessere delle persone”. Il presidente Anzanello, oltre ad evidenziare la crescita del gruppo che nel 2018 ha generato ricavi in crescita del 32,27%, ha anche spiegato le sfide per il futuro. “Nel 2017 Health Italia S.p.A. ha presentato il piano industriale relativo al biennio 2018-2020che prevede a fine periodo 60 milioni di ricavi. L’obiettivo è quello di effettuare il passaggio al modello bilancistico internazionale IAS/IFRS e al segmento Star di Borsa italiana”.

Per il raggiungimento degli obiettivi è molto importante creare un ambiente di lavoro stimolante e adeguato. Da qui l’idea di riorganizzare il welfare aziendale in modo tale da “essere di supporto alla crescita personale e professionale di tutti grazie ad una maggiore partecipazione e condivisione dei risultati e delle iniziative” ha detto Antonio Puledda presidente del Comitato Welfare Aziendale e moderatore dell’evento  proprio per “far in modo che le sensibilità di più persone possano aumentare momenti di confronto e portare il contributo nella costruzione di un valore condiviso estremamente importate”. Il fine è quello di trasformare le esigenze in azioni concrete. Uno strumento di stimolo per il lavoro di gruppo in grado di aiutare il processo di responsabilità e far emergere le attitudini dei dipendenti attraverso dei meccanismi di una maggiore partecipazione, è rappresentato dall’istituzione della figura del “Team Buddy” che prenderà parte a degli incontri con il Comitato di Welfare Aziendale portando i propri contributi al tavolo di lavoro.“All’interno di ogni azienda – ha spiegato Roberta Mazzoneschi Referente Welfare – ci sarà la possibilità di indicare un collega che si distingue sulla base di una serie di caratteristiche (capacità, disponibilità, impegno, coinvolgimento). Tramite un meccanismo di segnalazione ben preciso, i ‘Team Buddy’ selezionati, saranno poi scelti da manager e amministratori di riferimento, fino ad avere un finalista, il team buddy del mese, tra i 3  i più votati. Sempre per incoraggiare la diffusione di un’atmosfera positiva, Health Italia ha pensato anche ad indire un vero e proprio Talent Show in cui i dipendenti potranno dare spazio alla loro creatività e alle passioni. Singolarmente o in gruppo, “sceglieranno un tema legato ad una forma d’arte come ad esempio pittura, fotografia, teatro, musica – ha sottolineato Marzia Di Vetta di Fondazione Health Italia – e il Comitato Welfare Aziendale ed i dipendenti voteranno lo show migliore”.

Tra le novità anche la presentazione del nuovo marchio: nasce HiWelfare For Us “per dare uniformità alla comunicazione ed un ulteriore valore – ha detto Michela Dominicis Responsabile dell’ufficio Marketing e Comunicazione – al modello di welfare aziendale che Health Italia offre già alle aziende esterne”. HiWelfare è infatti la divisione di Health Italia dedicata a fornire servizi di welfare per aziende esterne “per offrire – ha spiegato Livia Foglia Responsabile HiWelfare – un supporto all’avanguardia nella gestione dei piani di welfare dedicati al personale di imprese ed enti piccoli medi o anche grandi, che non hanno la possibilità o il know how per implementare iniziative dirette. Hi Welfare eroga i servizi di flexible benefit attraverso la piattaforma BenefitOnline, il portale attraverso cui i dipendenti delle aziende clienti possono gestire in autonomia il piano di welfare ed individuare i benefit per sé e per la propria famiglia, nell’ambito delle sette aree benefit a disposizione H24 nella propria area riservata”. Un elemento di forza, frutto di un lavoro quotidiano di crescita verso gli obiettivi e “la possibilità, la volontà e la capacità – ha aggiunto – di mettere direttamente in atto delle inziative rivolte ai nostri dipendenti, grazie alla raccolta e alla valutazione delle aspettative, senza il bisogno di affidarsi a nessun gestore esterno”.

La trasformazione del welfare aziendale prevede, oltre a formazione e l’aggiornamento professionale, l’offerta di servizi innovativi e all’avanguardia come l’introduzione dello smartlooker per la consegna degli ordini online, lo spaccio aziendale con i prodotti delle aziende del gruppo, la patnership con un istituto bancario per l’apertura di uno sportello bancomat e altri servizi bancari a condizioni agevolate ed un’App dedicata per le convenzioni.

Il Gruppo Health Italia non solo promuove la Sanità Integrativa e il Welfare aziendale, eroga assistenza sanitaria e prestazioni innovative, produce e vende prodotti nutraceutici e cosmeceutici, ma è anche sensibile nei confronti dei temi sociali perchè “Il concetto di protezione sanitaria su base mutualistica – ha affermato Anzanello – da parte degli Enti di Sanità Integrativa che operano senza scopo di lucro, deve essere assunto nella sua accezione più ampia di “diritto alla salute” come garantito dalla Costituzione Italiana e non deve limitarsi al semplice diritto alle cure mediche, ma al più ampio concetto del diritto alla vita attraverso anche forme di assistenza sociale dirette e partecipative”.

Da qui uno spazio dell’evento è stato dedicato ad un approfondimento sui progetti della Fondazione Heath Italia, nata nel 2015 per inziativa congiunta di Mutua Mba, Health Italia e Health Assistance (ex Coopsalute) che “supporta – ha raccontato Marzia Di Vetta, Direttrice del Museo del Mutuo Soccorso di Fondazione Health Italia – le persone che si trovano in situazioni di malattia e/o disagio economico. Promuove inoltre la cultura della mutualità e dei valori di solidarietà e fratellanza attraverso la gestione del più grande Museo del Mutuo Soccorso presente sul panorama italiano. La Fondazione aderisce e collabora patecipando a iniziative nazionali ed internazionali con Museimpresa, l’associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa. Nell’ultimo anno la Fondazione ha avviato un processo di rinnovamento: ha cambiato la denominazione in Fondazione Health Italia, ha ampliato il numero dei consiglieri e ha attivato l’iter per il riconoscimento giuridico e per l’ottenimento della qualifica di Onlus”.

Tra i progetti della Fondazione spicca la Banca delle Visite , una piattaforma web che raccoglie donazioni di privati ed aziende in favore di altri cittadini bisognosi e associazioni di volontariato con il concetto del “caffè sospeso”, ma al posto del caffè vengono offerte prestazioni sanitarie a chi non può permettersi una visita a pagamento o non può attendere i tempi del Sistema Sanitario Nazionale. La Banca delle Visite quindi, grazie alle donazioni di privati cittadini e aziende, garantisce a privati cittadini ed associazioni di volontariato l’accesso gratuito a visite mediche specialistiche e prestazioni sanitarie.

L’incontro è stata occasione per presentare la nascita di un gruppo unico nel suo genere al livello nazionale ed internazionale ed un nuovo modello di welfare aziendale “La salute è un diritto di ciascun individuo e passa attraverso modelli che privilegiano il benessere delle persone – ha concluso il presidente di Health Italia – ed il welfare aziendale è il modello corretto che ogni azienda può operare per coniugare salute, benessere, valori economici e soddisfazione per tutti i propri dipendenti”.

 

NICOLETTA MELE 16 LUGLIO 2019