Hi Welfare, il modello di welfare aziendale di Health Italia

1 Luglio 2019

L’intervista al presidente Roberto Anzanello e alla dott.ssa Livia Foglia Consigliere di Amministrazione e Investor Relator e Responsabile del sistema di offerta dei servizi di Welfare Aziendale di Health Italia

Promuovere la Sanità Integrativa e il Welfare Aziendale è una delle principali attività di Health Italia S.p.A, PMI innovativa quotata sul mercato AIM Italia dal febbraio del 2017, tra le più grandi realtà indipendenti della Sanità Integrativa, che opera nella gestione del processo del benessere delle persone e membro dell’Osservatorio Welfare Assolombarda, lo strumento di interpretazione dei trend del settore attraverso il monitoraggio periodico del mercato per la condivisione e la promozione delle best practice.

“Il Welfare aziendale – spiega il presidente di Health Italia S.p.A. Roberto Anzanello – è un modello che esiste da molti anni, ma la diffusione e l’utilizzo di questo strumento da parte delle aziende é iniziata con la legge di stabilità 2016 che ha introdotto una serie di nuove norme”. Al di là dei richiami normativi Anzanello preferisce definire il Welfare Aziendale come “un modo di fare impresa: fidelizzazione, benessere e gestione dei dipendenti passano anche tramite il Welfare che è uno strumento che tutte le imprese, piccole, medie o grandi dovrebbero utilizzare anche come leva strategica”. Le recenti analisi dimostrano infatti che vi è una correlazione diretta tra produttività e benessere dei dipendenti e sistemi di welfare. “Il ragionamento è semplice ed induttivo – prosegue Anzanello – un dipendente trascorre mediamente un terzo della propria vita in azienda, se in questo contesto ci sono una serie di servizi che lo mettono a proprio agio e che lo proteggono è un dipendete sereno. Un dipendente sereno è grato alla azienda per cui lavora ed è più produttivo perché si sente “coccolato”. Un’azienda con i dipendenti più produttivi è un’azienda più competitiva e performante. Da qui il Welfare Aziendale quale leva strategica di impresa”.

Secondo gli ultimi dati sulla contrattazione Assolombarda e diffusi dall’Osservatorio Welfare Assolombarda (l’osservatorio monitora l’andamento del mercato nell’area di Milano, Monza e Lodi, attraverso i contratti aziendali e l’attività dei provider e supporta le aziende nel campo di welfare aziendale n.d.r.) é emerso che ad aprile del 2019 gli accordi depositati presso il Ministero del Lavoro che prevedono misure di welfare, hanno infatti raggiunto il 52% del totale, in crescita rispetto al 33,5% di dicembre 2017. L’assistenza sanitaria rappresenta una delle voci più richieste del welfare aziendale perché “La protezione sanitaria oggi – aggiunge –  è un’esigenza fondamentale per tutta la popolazione, il diritto alla salute è sancito dalla nostra Costituzione, ma la possibilità di esercitare questo diritto passa tramite la sanità integrativa anche come leva integrata nel welfare aziendale”.

Se il welfare aziendale è abbastanza radicato nelle grandi aziende lo è meno in quelle di piccole e medie dimensioni. “Il problema è la mancanza di informazione – afferma il presidente Anzanello – per questo motivo si sta cercando di portare all’interno delle piccole e medie imprese la cultura e la conoscenza del sistema alternativo. E’ importante far capire che una sana politica di welfare e di sanità integrativa è vantaggiosa per tutte le realtà coinvolte: per le imprese, per i lavoratori e anche per lo Stato in quanto alleggerisce una serie di costi liberando così delle risorse economiche da destinare alle fasce più deboli della popolazione”. Un supporto alle PMI nella creazione di innovativi modelli di Welfare aziendale, Sanità integrativa e Telemedicina arriva da Health Italia. La società ha infatti recentemente stipulato un accordo istituzionale con Assoimprese, Associazione Industriale delle Piccole e Medie Imprese Nazionali, finalizzato nel promuovere, alle imprese associate, soluzioni integrate utili per gestire i sistemi di welfare aziendale, attivare modelli mirati di sanità integrativa, implementare, con il supporto dei più moderni strumenti di telemedicina, programmi di prevenzione per i dipendenti delle imprese stesse, fino alla creazione e gestione di fondi sanitari dedicati. Il Welfare aziendale rappresenta oggi un valido strumento sia per i lavoratori che per le imprese, è definito dal Presidente Anzanello “un contenitore sociale, all’interno del quale si possono collocare una serie di prestazioni” come il modello offerto da Health Italia. In uno scenario dove il tema del Welfare aziendale è di grande attualità la mission di Health Italia S.p.A. è quella proprio di sviluppare un corretto stile di vita per i propri clienti. “In questo contesto – aggiunge Anzanello – il Gruppo propone un sistema modulare flessibile che consente ad ogni azienda, dalla più piccola alla più grande, la possibilità di gestire sistemi di welfare personalizzati dove la sanità integrativa è uno dei nostri profili di eccellenza, considerato che promuoviamo anche prodotti e servizi di sanità integrativa gestiti dagli enti proposti quali le Società Generali di Mutuo Soccorso che operano con la logica della mutualità. In sostanza, il modello di Welfare Aziendale che proponiamo ai nostri clienti è un giusto connubio tra welfare vero e proprio e mutualità, in una logica di grande attenzione al dipendente”.

Per la gestione di questo innovativo modello di bussiness Health Italia S.p.A. ha organizzato una divisione interna dedicata: HI Welfare guidata dalla dottoressa Livia Foglia Consigliere di Amministrazione e Investor Relator e Responsabile del sistema di offerta dei servizi di Welfare Aziendale di Health Italia. “Health Italia si rivolge al mercato con un approccio completo al welfare ed al benessere della persona – spiega – integrando l’offerta di piani sanitari e servizi assistenziali con programmi di flexible benefit e servizi accessori. In quest’ambito HI Welfare è la divisione dedicata specificatamente al welfare aziendale, con l’obiettivo di offrire il servizio di gestione dei piani dedicati al personale di imprese ed enti in modalità flexible benefit tramite piattaforma online.

 

Dottoressa Foglia, cosa si intende per flexible benefit?

I flexible benefit sono benefici aggiuntivi rispetto alla retribuzione principale e sono rappresentati da beni e servizi che l’azienda mette a disposizione dei propri dipendenti; un programma di welfare efficace può prevedere al suo interno beni, servizi ed iniziative riconducibili a molteplici aree di intervento, articolati in un piano flessibile. Ciò che li rende “flexible” è la possibilità di scelta della composizione del proprio pacchetto benefit nell’ambito del budget assegnato, da parte di ciascun dipendente.

Come funziona il welfare flessibile e in che modo HI Welfare eroga il servizio ?

Stabilito un importo da destinare al piano di welfare, non si decide a priori cosa offrire con quel budget, ma si lascia al proprio personale la libertà di scegliere i benefit più utili e graditi tra quelli messi a disposizione. In merito alle aree di offerta, il datore di lavoro ha la più ampia libertà di scelta nella selezione delle aree di benefit che intende attivare nel portale. HI Welfare eroga il servizio attraverso

BenefitOnline, il portale con cui ciascun dipendente può gestire in autonomia il piano di welfare ed individuare i benefit per sé e per la propria famiglia, nell’ambito delle sette aree benefit a disposizione H24 nella propria area riservata sul portale.

Inoltre, con l’outsourcing della gestione in capo ad Hi Welfare, viene limitato ogni adempimento operativo a carico del datore di lavoro.

La gestione delle richieste e il supporto ai dipendenti nella fruizione del piano di welfare, sono affidati al personale di Health Italia senza ricorso a personale esterno “proprio per offrire – aggiunge – un servizio di qualità maggiore, preferiamo che sia il nostro personale a gestire direttamente le attività e supportare gli utenti”.

In conclusione, il Welfare aziendale è quindi per le aziende di ogni dimensione lo strumento di incentivazione e fidelizzazione del personale che negli ultimi anni ha trovato il favore del legislatore che ne sostiene la diffusione attraverso numerose agevolazioni. Gli obiettivi, spiega la dottoressa Livia Foglia, sono “due, in particolare: politiche retributive più efficaci con uno strumento di incentivazione del personale per migliorare il clima aziendale e fidelizzare i dipendenti, aumentando la produttività, anche per attrarre e trattenere talenti. La flessibilità assicura il massimo livello di utilità e pertanto di soddisfazione per il dipendente; politiche retributive economicamente vantaggiose: grazie agli incentivi fiscali, i flexible benefit generano per i lavoratori un recupero del potere d’acquisto rispetto ad un equivalente aumento retributivo ed un parallelo risparmio per l’azienda”.

 

Nicoletta Mele, 01 luglio 2019